Un osservatorio permanente sugli umori e l’identità cittadina per aiutare Bologna a uscire dal guado!

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1° WORKSHOP BOLOGNA MOODWATCHER, IL SENTIMENTO IN COMUNE

Giovedì 5 maggio si è tenuto il primo workshop dell'osservatorio indipendente sui sentimenti dei bolognesi dal titolo "Numeri, sentimenti e bisogni per la città del futuro". Nella prestigiosa struttura del Grand Hotel Majestic, "già Baglioni" (via Indipendenza 8) sono stati presentati e discussi i principali risultati ottenuti, con l'apporto di esperti ed il coinvolgimento dei cittadini. Tra gli altri, è intervenuto anche il noto economista Stefano Zamagni dell'Università di Bologna.

Un estratto video del contributo del prof. Zamagni:

 

 

 

 

 

 

 

La mente e il cuore insieme all’unisono per raccontare Bologna e i suoi residenti, i loro desideri e i loro bisogni, ieri, oggi e domani. Bologna MoodWatcher, il sentimento in Comune nel suo titolo racchiude già di per sè le due anime del progetto, quella scientifica e quella sentimentale, entrambe necessarie al fine di individuare la rotta da prendere per traghettare senza imbarcare troppa acqua la città nel prossimo futuro. 
Perché se è vero - per citare Francesco Merlo su Repubblica a proposito dello straordinario monologo di Benigni sull’Inno di Mameli -  che l’ Italia è un paese dove è dolce anche naufragare, sarebbe anche meglio sbarcare integri e salvi sull’altra riva. Dico altra perchè di un momento di transizione si tratta e non solo  in campo politico: dal calcio al ragù molte cose stanno cambiando anche sotto le Due Torri  e il cambiamento, pur con qualche inciampo da non ripetere, non solo è sano ma necessario, l’importante è non negarlo nè contrastarlo. [...] di Beatrice Di Pisa (Direttrice del magazine Bologna da Vivere)
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 Furio Camillo, mente del progetto, cos'è Bologna MoodWatcher?
Si tratta di un’iniziativa di un gruppo di ricercatori e persone che lavorano a diverso titolo sul territorio bolognese per dare uno strumento alla città. Uno strumento nuovo però, non i soliti sondaggi che servono a capire l’umore politico della città o a misurare la soddisfazione dei cittadini per i servizi.
Uno strumento che non sia solo di ricerca ma che magari smuova l’interesse e il dibattito circa la Bologna desiderata dai suoi cittadini per il futuro.


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Gabriele Bernardi, cuore del progetto, quando è nata l’idea di  Bologna Mood Watcher e perché?
L’idea era già nell’aria da qualche tempo. Ha preso vita parlando con Furio Camillo, geniale docente presso l’Università di Bologna, un romanoderoma legato alla nostra città molto di più di tanti altri bolognesi doc. Discutendo, ci siamo trovati d’accordo sul constatare che alla città mancasse la passione, un rapporto vivo e fruttifero tra cittadini e tra questi ultimi e le istituzioni. Sembra sia sopito il sentimento di appartenenza e che ci sia disamore, una sfiducia di fondo che contamina tutto.

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Cos'è BOLOGNA MOODWATCHER:

E' un progetto nato dalla collaborazione tra Gabriele Bernardi dell’associazione VITRUVIO e Furio Camillo, docente di Statistica alla Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, che ha visto fin dall’inizio Bologna da Vivere.com magazine selezionato come media partner cartaceo dell’iniziativa. L’idea è quella di mettere in piedi un osservatorio indipendente e non schierato politicamente al servizio della città di Bologna e dei suoi policy makers, presenti e futuri. I temi principali dell’osservatorio saranno l’umore e l’identità cittadina, una sorta di sistema di misurazione dell’affetto dei bolognesi per la loro città.
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